Nicolò campione

Nicolò sportivo

 

Dai verdi prati e dalle pinete maestose della Val di Fiemme alle fredde distese innevate della Scandinavia e della Siberia.

Questo il dorato cammino di Nicolò Corradini, contadino e poliziotto di Castello di Fiemme che con i suoi fedeli sci ha saputo conquistare l’Olimpo della tecnica ed imperscrutabile disciplina dello sci-orientamento. Sci, cartina e leggìo ( per mappa e bussola), per salire quattro volte sul tetto più alto del mondo, conquistare 12 podi in gare di coppa del mondo, più di venti titoli nazionali e primeggiare in un centinaio di gare a livelli nazionale e internazionale.

Una passione tardiva quella dello sci e dell’orientamento per Nicolò Corradini, chiamato sin da giovane a lavorare nell’azienda agricola di famiglia ed iscritto quindi all’istituto agrario di San Michele per apprendere le nozioni della sua futura professione.

Solo a 18 anni, seguendo le orme dei cugini, inizia a praticare lo sci di fondo ed a partecipare alle gare di  orientamento con il gruppo Castello società sportiva del suo paese. Le doti del campione erano ben presenti nei cromosomi di Nicolò, che dopo alcuni mesi di allenamento partecipa nel gennaio 1983 alla Marcialonga di Fiemme e Fassa ottenendo un brillante 219° posto per giungere al traguardo qualche anno dopo come quarto classificato. L’anno dopo inizia la carriera sportiva entrando nel Centro Addestramento Alpino di Moena, dove era chiamato a svolgere solo il periodo di leva, ma dove divenne uno dei campioni più forti e titolati della storia delle Fiamme Oro.

Qui avvenne il felice incontro con il tecnico Valerio Gianmoena, grande appassionato di sci e orientamento, che riuscì ad aprire la sezione degli sport dell’orientamento in seno al gruppo sportivo militare.
Nel gennaio del 1986 Corradini partecipa alla prima gara di sci-orientamento e l’anno dopo si laurea campione italiano.
I suoi esordi nel giro azzurro non furono facili e nei Mondiali in Bulgaria nel 1986 trova posto solo nella staffetta. Il piccolo ma tenace portacolori della Val di Fiemme da allora diventerà il punto fermo dell’orientamento italiano partecipando a ben dieci mondiali, tre edizioni mondiali estivi di orientamento e salendo sul gradino più alto dell’unica prova dimostrativa olimpica svoltasi in occasione dei mondiali di Nagano nel 1998.

La consacrazione per Nicolò arriva nei Mondiali italiani del 1994 disputati in Val di Non, dove ottiene una doppia medaglia d’oro sia nella prova ‘’long’’ che nella ‘’middle’’. Un successo iridato che viene confermato due anni dopo conquistando un nuovo successo in Norvegia, a Lillehammer e ottenendo un bronzo in Austria nel 1998.

Nel 2000 a 36 anni decide di disputare il suo ultimo mondiale nella Siberia Russa. Pochi minuti prima della gara long, la sua favorita, subisce il furto degli sci da gara e sarà costretto a partire con un paio di sci utilizzati per i test. La prova si conclude con il settimo posto e con tanta rabbia in corpo. Il giorno successivo nella tecnica gara middle Nicolò sbaraglia l’intera concorrenza e sale per la quarta volta sul gradino più alto del podio, entrando definitivamente nell’Albo dei Record essendo l’unico sci-orientista ad aver conquistato il podio in quattro edizioni consecutive della prova iridata e ad aver conquistato il podio in quattro edizioni consecutive della prova iridata e ad aver centrato l’oro in tre Mondiali diversi.

Al termine della stagione agonistica per dedicare più tempo alla famiglia e alla sua passione per la terra e la gastronomia trentina, proseguendo l’attività agrituristica iniziata dalla madre Maria.
Al momento Nicolò è spesso presente e vincente nelle gare nazionali di corsa orientamento e di sci orientamento e, nel gennaio 2006, è stato eletto all’interno del consiglio nazionale del CONI in quota atleti entrando anche nella giunta esecutiva, ottenendo la conferma nell’aprile 2009. È entrato inoltre nella commissione internazionale di ski-orienteering dell’International Orienteering Federation (IOF).
Un impegno di rappresentanza e politica sportiva per far crescere lo sport dell’orientamento e promuoverlo tra le federazioni pienamente riconosciute dal CONI, in attesa di una futura partecipazione olimpica degli sport con cartina e bussola.

Maso Corradini

Tutto è nato più di trent’anni fa, dall’iniziativa di Maria Corradini.
Negli anni ’70 la famiglia Corradini, come molte famiglie trentine, viveva principalmente di agricoltura e per arrotondare le entrate ospitava i turisti nelle stanze libere del maso di proprietà.

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